Scorta e nuovo lavoro. Grandi novità nella vita di Lucia Borsellino, coinvolta suo malgrado nelle intercettazioni che la riguarderebbero tra l’ex primario Matteo Tutino e il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta. Probabilmente in virtù di quelle frasi, la figlia di Paolo Borsellino, magistrato ucciso dalla mafia, è stata messa sotto scorta, composta da due agenti speciali e un mezzo blindate.

Un provvedimento preso dal ministro degli Interni nonostante l’ex assessore alla sanità ha più volte sostenuto che non fossero necessarie. Le sue insistenze con i dirigenti del Viminale di non assegnargliela non sono state sufficienti. Ma come detto la vita di Lucia Borsellino sarà caratterizzata anche da un’altra novità: lascerà la Sicilia per trasferirsi a Roma per occuparsi di anticorruzione presso l’ente.

L’ha annunciato, l’Agenas, l’agenzia per i servizi sanitari regionali, sul proprio sito ufficiale: “Al termine di un iter cominciato diverse settimane fa, la Regione Siciliana ha concesso nei giorni scorsi l’assegnazione temporanea del suo dirigente presso l’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali. L’Agenas potrà così contare sulla preziosa collaborazione della dottoressa Lucia Borsellino per due anni, a partire dall’1 Settembre 2015”, si legge.

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