Konami non si arrende e resta sempre convinta di poter detronizzare dal Ea e il suo Fifa in tema simulazione calcistica. Dopo il clamoroso flop di 2 anni fa, i giapponesi si sono rimessi in carreggiata e va detto che l’ultimo prodotto, Pes 2015, ha mostrato segnali di ripresa non da poco. Basteranno per gettare le basi per un sorpasso definitivo?

Difficile ipotizzarlo: la sensazione è che Pes abbia sbagliato strategia: invece che restare fedele al suo stile da sempre più “arcade” e spettacolare, in grado di mantenere fedeli per anni numerosi adepti che preferivano il divertimento, la velocità, la spettacolarità al realismo, ha deciso di diventare un clone di Fifa. Con due risultati: non esserci riuscito nel breve periodo e non essere più in grado di dare qualcosa di diverso rispetto a un titolo che resta comunque un punto di riferimento per gli appassionati del genere. I giapponesi sono comunque duri a mollare, e allora quest’anno la strategia è giocare di anticipo, proponendo al tempo stesso un prodotto di qualità. Dopo il rilascio in anticipo lo scorso 13 agosto della demo del nuovo Pes. L’uscita definitiva è prevista per il 18 settembre.

Va detto che la sensazione è che Pes 216 abbia molte frecce al suo arco, soprattutto dal punto di vista del gameplay. Quanto alla grafica qualcosa ancora manca, ma questo è un difetto atavico rispetto alla qualità superiore di Ea. Ciò che continuano a latitare sono le licenze, e per un gioco di simulazione calcistica non è un difetto da poco. Insomma giocare con la Juventus e vedere ancora Tevez non fa piacere a nessuno. Forse solo ai nostalgici dell’Apache.

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