Cambiano ancora le carte in tavola per quel che riguarda le tasse sugli immobili. A partire dal 2016 dovrebbero concretizzarsi le riforme volute dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che possono essere riassunte così: niente più Tasi sulla prima casa e unica tassa per i proprietari di un immobile, la Local Tax.

L’estate è quasi alle spalle e con settembre arriveranno le novità della prossima legge di stabilità. La scadenza è del 30 settembre e c’è curiosità per vedere se davvero verrà abolita l’Imu sui terreni agricoli e la Tasi sulla prima casa.

Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ritiene il progetto sia fattibile:

“abbiamo una condizione di bilancio dal punto di vista del deficit molto favorevole, siamo in grado di discutere anche di flessibilità in collaborazione con l’Europa”.

Un investimento non da poco per lo Stato considerato che questo taglio renderà necessario reperire, secondo le stime tecniche del ministero dell’Economia, un fondo di 4 miliardi.

Non la prendono bene i Comuni che rinunceranno a ingenti liquidità con la scomparsa della Tasi sulla prima casa. Ma le riforme in materia del governo non si fermano qui, perchè come detto nelle intenzioni di Renzi c’è il disegno di fondere Imu e Tasi in un’unica tassa che dovrebbe prendere il nome di “Local Tax”.

Per fare ciò, bisognerà passare necessariamente dalla nuova riforma del catasto, in agenda per l’approvazione in Parlamento nelle prossime settimane. Se le intenzioni verranno confermate, la Local Tax si pagherà tramite bollettino che verrà ricevuto a domicilio.

C’è anche da convincere i sindaci, come spiega Baretta:

“I Comuni hanno ragione e hanno diritto di dire che se viene abolita la tassa sulla prima casa poiché quelle tasse sono di loro competenza è necessario che siano compensati. E’ una cifra importante, circa 4 miliardi di euro, ma l’impegno non può che essere quello di compensare i Comuni dell’abolizione della tassa sulla prima casa”.

Sul senso della riforma:

“bisogna che i cittadini non paghino molte volte le tasse ma una sola volta ai Comuni. Quindi è necessario unificare i vari pezzi come la tassa sulla seconda casa, sui rifiuti e su l`energia elettrica comunale”.

Ma davvero ci sarà una sola tassa? Probabilmente no, perchè dovrebbe persistere un canone di natura patrimoniale o tributaria, nel quale convoglieranno altre imposte comunali. Si tratta di imposte minori, come Cosap, Tosap, Cimp. Insomma le tasse sull’occupazione delle aree pubbliche e quelle su pubblicità e affissioni. Ma non è detto che con la Local Tax scompaia la Tari. Il motivo è semplice: si tratta di una tariffa che non può essere accorpata a una tassa.

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