Secondo Frontex, istituzione che coordina il pattugliamento delle frontiere Ue, si può parlare davvero di emergenza immigrazione nel nostro Continente. A dirlo sono il numeri, al di là di qualunque dibattito politico e a prescindere dalla posizione che si abbia nei confronti di uno dei temi più delicati che riguardano il nostro Paese. L’immigrazione sta facendo registrare un vero e proprio record di sbarchi, considerato che solo a luglio si contano 107mila arrivi in Ue.

Un dato su tutti fa capire la portata del fenomeno: gli sbarchi sono triplicati rispetto al 2014, e da gennaio si contano già 340mila ingressi in Ue.

Lo scorso mese il numero di migranti sbarcati sulle nostre coste sono arrivati a 107.500, vale a dire più del triplo rispetto allo stesso periodo del 2014.

Un numero ragguardevole e critico, considerato che costituisce il superamento della soglia dei 100mila ingressi in un solo mese. Non era mai accaduto. A fotografare la situazione ci pensa Frontex, istituzione che coordina il pattugliamento delle frontiere Ue.

Il totale relativo a solo quest’anno fa ancora più riflette: infatti tra gennaio e luglio il numero degli arrivi in Ue ha raggiunto un totale 340mila.

Anche in virtù di questi dati, viene confermato da fonti vicine a Bruxelles, che entro ottobre i primi ricollocamenti intra-Ue di richiedenti asilo da Italia e Grecia avranno il via. Prima serve aspettare il passaggio all’Europarlamento, che secondo l’agenda europea avverrà il prossimo mese. Poi l’iter prevede l’ufficializzazione del Consiglio Ue. Ma si tratterebbe solo di una formalità, e infatti previsto che avvenga durante una qualsiasi riunione dei ministri europei.

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