Arriva la prima sconfitta dell’era Conte per la Nazionale azzurra, che in amichevole perde a Ginevra contro il Portogallo per 1-0. Decisivo un gol di Eder nella ripresa, abile a mettere dentro da due passi un bel cross con “trivela” di Quaresma, un vero e proprio marchio di fabbrica. Nonostante le assenze pesanti di Cristiano Ronaldo e Dani, il Portogallo disputa un’ottima partita, dimostrando maggiore qualità soprattutto in attacco.

In realtà la partita di amichevole aveva ben poco, per il prestigio internazionale delle due squadre, perchè il Portogallo non ci batteva dagli anni Settanta e ci teneva a farlo, e perchè per l’Italia questa gara era importantissima per il ranking Fifa: vincendo, gli azzurri sarebbero entrati tra le prime nove nazionali, il che ci avrebbe consentito n migliore sorteggio per i gironi delle qualificazioni Mondiali del 2018. E invece adesso il rischio è quello di un cammino tutto in salita, e la faccia di Conte a fine partita era tutta un programma.

In generale gli azzurri sono sembrati in difficoltà fisica, lontani parenti di quelli visti contro la Croazia. E hanno confermato tutti i dubbi di Conte, alla vigilia, sulla presenza di un attaccante di razza nel calcio italiano. Immobile, Matri, Pellè, Zaza non sembrano in grado di dare continuità, e allora le uniche speranze arrivano dagli assenti: Giuseppe Rossi in primis, ma anche Balotelli.

Certo pensare che le ambizioni azzurre sono affidate a due giocatori che, per motivi diversi, sono tutt’altro che certezze, non fa ben sperare per il futuro. Ma Toni a 38 certo non lo si può convocare, almeno per il momento. Se poi sarà ancora in splendida forma nel periodo dell’Europeo un pensierino lo si potrà sempre fare, a meno che il prossimo campionato non regali qualche sorpresa, con un nuovo numero nove protagonista. Qualcuno ha detto Pavoletti?

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