Molti movimenti ma ancora nessun annuncio ufficiale per il Milan che dopo essersi accaparrato Mihajlovic come allenatore per il prossimo anno (non ancora presentato, si aspetta di rescindere con Inzaghi), ha praticamente chiuso per Jackson Martinez e tratta a oltranza Zlatan Ibrahimovic. Proprio il ritorno dello svedese a Milano sembra uno dei temi più affascinanti di questo mercato, e potrebbe rivelarsi l’affare dell’anno.

Ibra è sinonimo di scudetto ovunque va, ma se proprio non dovesse riuscire nell’impresa di far fare al Milan il salto di qualità necessario ad arrivare al primo posto, potrebbe almeno assicurare la conquista di un posto utile per tornare in Champions League. Che Ibra voglia lasciare il Psg è noto, soprattutto dopo le polemiche che ha avuto con gli arbitri e con tutta l’opinione pubblica francese, con frasi che gli sono costate una lunga squalifica. Che Ibra non resista troppo nello stesso club lo dice la sua storia. Che il Milan gli sia rimasto nel cuore è un altro dato di fatto. In più, dopo il gelo dei giorni scorsi, è tornato indietro sulle sue dichiarazioni spiegando che non conosce il suo futuro, che tutto può cambiare nel calcio e che nella scelta del suo prossimo club peserà la volontà della sua famiglia. Un indizio rossonero, considerato che la moglie, notoriamente, ama Milano e per motivi di vita e di lavoro ci tornerebbe al volo.

Insomma la sensazione è che nei prossimi giorni possa esserci una brusca accelerata. Se Galliani riuscì a strappare Ibra al Barcellona quando era ancora 28enne, figurarsi se avrà problemi ora che ha 34 anni. Età che per lo svedese sembra non pesare (doppietta qualche giorno fa con la sua nazionale). Se Toni è capocannoniera a 38 anni in Italia, crediamo che Ibra non avrà assolutamente problemi.

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