E’ Fabio Curto il successore di Suor Cristina: il barbuto cantante di strada calabrese ha battuto in finale Roberta Carrese, del team Pelù, conquistando la vittoria, annunciata, a The Voice 2015. Un timbro di voce particolare e caldo, uno stile cantautorale, molto probabilmente non il miglior talento di questa edizione ma sicuramente quello che ha colpito maggiormente l’immaginario collettivo.

E che ha potuto contare anche sul sostegno di Acri, suo Paese dove le sue esibizioni sono state seguite in piazza come una finale dei mondiali di calcio. Una bella soddisfazione per il team Fach, di Roby e Francesco Facchinetti, esordienti in questo programma, capaci di far vincere un proprio talento nonostante tante liti, incomprensioni e pareri diversi. Una finale che ha vissuto anche momenti di tensione, perchè non sarà sfuggita ai telespettatori più attenti la polemiche di Noemi, dopo l’esclusione del suo talento italo-francese Thomas Cheval, nei confronti di J-Ax, accusato più o meno velatamente di poca onesta e di aver usato qualche mezzuccio per spingere avanti Carola Campagna, sua giovanissima e disneyana protetta.

A cosa si riferisse Noemi nello specifico non è stato facile capirlo, ma il disappunto della “leonessa” è stato evidente, al punto che ha dapprima lasciato la sua postazione (per salutare e consolare un Thomas in lacrime, ufficialmente) e ha poi proseguito con frecciatine e con un umore non proprio altissimo la sua partecipazione. Dal canto suo J-Ax non ha più di tanto replicato e ha incassato l’eliminazione di Carola, terza classificata ma con un futuro assicurato. L’ultima puntata di The Voice 2015 sarà ricordata anche per l’esuberante partecipazione di Tiziano Ferro, in gran forma, che ha avuto parole buone per tutti, coach e concorrenti in gara e che ha saputo entusiasmare con brani classici e recentissimi come “Lo stadio” del suo repertorio.

Cala il sipario su un’edizione non indimenticabile di The Voice, con pochi personaggi e con coach un po’ sottotono. Solo i Facchinetti, nel bene e nel male, hanno portato un po’ di entusiasmo, mentre i veterani Noemi J-Ax e Pelù sono sembrati un po’ appiattiti, buonisti e ripetitivi in giudizi e interventi. Probabilmente in vista della prossima edizione una rivoluzione completa dei coach non sarebbe una cattiva idea.

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