Si sognava la finale tutta italiana in Europa League, e invece è arrivata una doppia eliminazione che brucia. Se il ko della Fiorentina contro il Siviglia campione in carica era preventivabile (forse non in questo modo così netto però) il fallimento del Napoli deve far riflettere su una squadra che probabilmente è stata sopravvalutata, sopratutto in alcuni suoi interpreti. Su Benitez, re di coppe dalla grandissima esperienza, non ci possono essere infatti dubbi.

Il tecnico spagnolo ha vinto coppe ovunque, ma evidentemente a Napoli non lo seguono, o semplicemente non sono in grado di farlo. Se i limiti della difesa erano evidenti da tempo, quelli del centrocampo si sono palesati strada facendo. D’altra parte Benitez aveva sempre chiesto Gonalons, Lucas Leiva e simili, e invece è arrivato David Lopez, onesto lavoratore ma dai piedi ruvidi. Così come non possono creare gioco Gargano, Inler e nemmeno Jorginho, lontano aprente sotto il Vesuvio di quello ammirato sotto il balcone di Giulietta. Delude, e questo non era preventivabile, anche l’attacco.

Soprattutto Higuain, le cui capacità tecniche non sono in discussione, sta mostrando una certa difficoltà a incidere nelle partite importanti. Dopo aver tradito l’Argentina al Mondiale, ha lasciato senza le sue reti il napoli contro l’Atletico Bilbao nei preliminari di Champions e soprattutto contro il Dnipro. I suoi errori, insieme a quelli dei direttori di gara tra andata e ritorno, hanno condannato il napoli che adesso per conquistare la Champions League ha solo la difficilissima strada del campionato. Rivoluzione in vista sia per Fiorentina che per Napoli: Montella e Benitez, ma anche molti giocatori fischiati ieri, potrebbero decidere di cambiare aria la prossima stagione.

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