Non ci sta la Lazio a perdere la qualificazione in Champions League per colpa degli arbitri. Il ko interno con l’Inter nel posticipo della 35esima giornata rischia di costare caro alla squadra di Lotito, che rimane terza alle spalle della Roma, sconfitta anch’essa sabato nell’anticipo contro il Milan. Eppure la serata era cominciata alla grande per gli uomini di Pioli, in forma e subito in vantaggio con Candreva, servito a centro area da Felipe Anderson.

Parolo aveva anche sfiorato il raddoppio, ma solo un grande intervento di Handanovic e un salvataggio di Ranocchia sulla linea avevano tenuto a galla la squadra di Mancini. Poi la svolta: Kovacic inventa per Palacio lanciato a rete che viene trattenuto da Mauricio. Fallo su chiara occasione da gol, rosso per il difensore brasiliano e punizione dal limite per l’Inter. Che Hernanes trasforma nel gol del pareggio e delle polemiche.

Perchè Marchetti viene coperto nella visuale da Medel in netto fuorigioco e perchè Hernanes si lascia andare a una capriola (per Lotito, che lo aveva criticato spiegherà dopo) che i tifosi biancocelesti non gradiscono. La Lazio non si scompone nonostante l’uomo in meno e nella ripresa sfiora il nuovo vantaggio con Klose. Poi ancora polemiche: Marchetti esce su Icardi e l’arbitro assegna rigore e rosso al portiere. Anche in questo caso molti dubbi, il contatto sembra non esserci. L’attaccante argentino però sbaglia, facendosi ipnotizzare dal nuovo entrato Berisha.

L’Inter non crea molto gioco nonostante il doppio vantaggio negli uomini e incredibilmente trova il gol vittoria in contropiede: è ancora Hernanes a punire la sua ex squadra, questa volta però non esulta dopo essere stato subissato di fischi per tutta la gara. La Lazio resta terza, aspetta il derby con la Roma e alza la voce contro gli arbitri. Mancini si gode le chance di centrare l’Europa League, decisive le prossime due gare contro Juventus e Genoa (che non dovrebbe poter in ogni caso partecipare alle coppe il prossimo anno).

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