Dieta non faccia mai rima con ossessione e con esagerazione. Perchè altrimenti diventa un rischio per la salute, del corpo e della mente. Malattie come anoressia e bulimia sono dietro l’angolo, e possono insorgere soprattutto nei soggetti più deboli, come i giovanissimi, o chi ha una personalità meno forte e trasforma la ricerca della bellezza in una vera e propria angoscia, alla ricerca di modelli proposti dai media spesso irraggiungibili e talvolta irreali.

Per tutte queste motivazioni vale la pena celebrare il No diet day, giorno dedicato al prendersi una pausa da rinunce, restrizioni e pesate sulla bilancia alla ricerca del grammo perduto. Questa giornata è stata istituita nel 1992 dall’ex anoressica inglese Mary Evans Young, ma l’International No Diet Day è diventata qualcos’altro nel tempo, e più che mai oggi diventa importante. Banale dire che la virtù sta nel mezzo, e allora se da un lato va benissimo condurre campagne contro l’obesità e contro il cibo spazzatura assunto in quantità industriali, dall’altro lato è importante ricordare che dieta deve essere uno stile di vita sinonimo del mangiare bene e sano, non del mangiare poco.

In questo senso sì al concedersi cibi gratificanti, di tanto in tanto, e sì allo stare attenti alla linea ma con intelligenza e senza stress. Perchè l’alimentazione è diventata anche un momento sociale e di convivialità, e privarsi di ciò che ci piace e convivere con la fame è una distorsione che di benefico alla fine ha davvero poco. E allora No det day, ma non solo per un giorno. Se la dieta vuol dire mangiare bene allora che la si adotti per tutto l’anno, se vuol dire ossessione allora che questo No diet day duri per sempre.

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