Prova di forza della Juventus che nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a Firenze rifila un netto 3-0 alla squadra di Montella conquistando la finale di Roma, dove affronterà la vincente della sfida tra Lazio e Napoli. Una impresa ancora più d’effetto se si considera che Allegri ha dovuto rinunciare a Pirlo e Pogba infortunati, e all’ultimo momento anche a Tevez, fermato da un affaticamento muscolare a poche ore dalla gara.

Per la Fiorentina una serata da dimenticare, con i viola incapaci di imporre il loro gioco fatto di possesso palla e molte occasioni da rete. Salah si è acceso solo a inizio partita, Gomez è stato un fantasma. Ma in generale è stato tutto il centrocampo a soffrire nei confronti di quello juventino con la difesa guidata da Bonucci e Chiellini che ha permesso a Storari, titolare al posto di Buffon come dall’inizio di questa competizione, di trascorrere una serata abbastanza tranquilla. Montella recrimina sul gol di Salah annullato in avvio di match, rete che avrebbe potuto cambiare l’andamento del’incontro. In effetti però sembra esserci un fallo abbastanza netto del Messi egiziano.

E’ Matri a portare in vantaggio i suoi, spostando gli equilibri del match, definitivamente compromessi poi dal raddoppio di Pereyra che a fine primo tempo sfrutta una bella giocata del sempre ottimo Morata. Per lo spagnolo finale amaro però con un rosso diretto per fallo inutile e ingenuo da dietro ai danni di Diamanti. Espulsione che sembra severa ma è soprattutto la superficialità dello spagnolo che lascia perplessi. Non potrà giocare la finale di Roma. Nella ripresa la Fiorentina cerca il gol che porterebbe la semifinale ai supplementari, ma gli attaccanti viola sono imprecisi e ci provano solo con tiri da fuori. E allora è Bonucci a chiudere definitivamente la pratica con un tiro a volo sugli sviluppi da calcio d’angolo, evidenziando ancora una volta le amnesie della squadra di Montella. Il finale è tutto con la Juve che si limita a controllare: alla Fiorentina servirebbero 3 gol ma di questi tempi anche farne solo uno a questa Juve è impresa impossibile.

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