La Lazio in campionato vola ma per Keita Baldè non è stata una grande stagione: partito come possibile rivelazione del campionato e della squadra biancoceleste, il calciatore spagnolo di origini senegalesi è rimasto ai margini del progetto Pioli, costretto spesso in panchina da compagni di squadra più affidabili come Mauri, Lulic, Candreva, Djordjevic, Klose per finire con Felipe Anderson, esploso in maniera fragorosa negli ultimi mesi.

A questo si aggiunge una brutta vicenda che coinvolge il promettente esterno di Lotito risalente allo scorso ottobre: Keita si è schiantato contro un muro su Corso Francia a Roma con una Lamborghini gialla, presa a noleggio per prova. Ma il calciatore si è poi rifiutato di pagare i danni che ammontano a circa 108mila euro. In virtù della sua giovane età, inoltre, Keita non avrebbe nemmeno potuto essere alla guida di un’auto di simile cilindrata. A completare il quadro della situazione, dall’alcol test è risultato che avesse un tasso alcolemico leggermente superiore ai livelli consentiti.

Raggiunto da Riccardo Trombetta delle Iene, il calciatore è risultato visibilmente infastidito dalla vicenda e ha evitato di rispondere, limitandosi a battute ironiche come “A te piacciono le Lamborghini?” o “Te ne regalo una al tuo compleanno”. Poi si è rifugiato in auto liquidando l’inviato della trasmissione di Italia Uno, rischiando di fargli anche un po’ male chiudendo lo sportello prima che quest’ultimo si fosse allontanato. Insomma è apparso evidente che la questione costituisce ancora un nervo scoperto per Keita.

Che poi si è allontanato sgommando a bordo della sua auto, che non è una Lamborghini, ma che dall’accelerazione mostrata è altrettanto potente. Al punto che l’inviato delle Iene non ha potuto che congedarlo con un eloquente “Vai piano Keita, che poi ti schianti”. L’auspicio è che la lezione sia servita al giovane calciatore, e che non metta più in pericolo se stesso e gli altri con la sua guida spericolata. E che paghi i danni se è tenuto a farlo.

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