Il fallimento contemporaneo di molte big del nostra campionato, lascia presagire un’estate molto calda per quel che riguarda le panchine di serie A. La sensazione è che pochissime resteranno salde, e alcune già da adesso si sa che salteranno.

La prima certezza riguarda il Milan: Inzaghi, nonostante l’appoggio della società, compierebbe già un miracolo restando fino a fine stagione sulla panchina rossonera. Poi l’addio sarà inevitabile, e formalizzarlo a campionato finito renderà il tutto meno traumatico, anche per il giovane allenatore. Certo se Super Pippo dovesse chiudere le ultime giornate con una striscia di vittorie impressionante conquistando l’Europa League, gli scenari potrebbero cambiare. Altrimenti in casa rossonera si pensa già al futuro, e le idee sono tutt’altro che chiare. Si è parlato di Mihajlovic, ma ci sono molte perplessità sia per i suoi modi con i giocatori (efficaci con chi ha voglia di emergere, meno in una big) che per il suo passato che potrebbe complicare rapporto con tifosi e società. L’idea last minute è Giampiero Ventura, che finalmente avrebbe una chance, lui che al momento è il secondo allenatore più anziano della serie A. Ha dimostrato di dare un gioco alle sue squadre e di poter competere anche in Europa dove con il Torino ha messo in mostra un calcio offensivo nonostante il valore tecnico della rosa non eccelso. Anche qui però c’è il dubbio sulla sua efficacia in una big. Torino, Bari e simili sono una cosa, San Siro è un’altra. Inoltre sarebbe un cambio di strategia enorme per il Milan, che dopo Allegri, Seedorf e Inzaghi direbbe addio alla filosofia del tecnico giovane. A conferma della grandissima confusione che regna in casa rossonera.

Ci sono anche molti dubbi che Garcia possa restare a Roma il prossimo anno. Nessuno avrebbe mai pensato che le cose potessero andare così male dopo la splendida stagione scorsa. I limiti del tecnico francese sono apparsi evidenti, soprattutto nel non riuscire a dare un gioco alternativo alle ripartenze che si basavano sui lanci di Totti per le frecce Gervinho e compagni. Il nome nuovo è Mazzarri, allenatore che certo non entusiasmo considerato il recente passato nerazzurro, ma che certo potrebbe restituire equilibrio e solidità alla squadra giallorossa. Certo non è un nome per pensare in grande, come potrebbe essere Benitez o Klopp. Da non sottovalutare un ritorno di Montella nella Capitale. Ma anche per la Roma molto dipenderà dal finale di stagione che Garcia farà: se perde il secondo posto per lui l’addio sarà sicuro.

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