Sono ore di ansia per i fan di Top Gear, curiosi e preoccupati di capire se il loro programma di auto preferito continuerà ad andare in onda e soprattutto se al suo timone ci sarà ancora Jeremy Clarkson. Top Gear è una trasmissione tv britannica ormai diventata un vero e proprio cult, in grado di appassionare anche chi non vive di motori per merito del suo stile alternativo, originale e divertente. Gran parte del merito va proprio ai conduttori Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond, trio affiatato e spericolato in grado di affascinare e divertire ad ogni puntata. Ma il programma sulle alle auto più popolare del mondo che conta 350 milioni di spettatori in 170 Paesi, sta rischiando grosso, e con esso tutti i suoi appassionati. Top Gear infatti non andrà in onda domenica prossima e probabilmente nemmeno in futuro.

Secondo indiscrezioni, il tutto sarebbe causato dalle intemperanze proprio di Jeremy Clarkson, che avrebbe preso a pugni un produttore del programma in seguito a divergenze sul programma stesso. La BBC non ci ha pensato due volte e ha anteposto la disciplina alle logiche commerciali, pur sapendo che sospendere un programma di simile successo provocherebbe inevitabilmente gravi perdite in termini di popolarità ed economici. La BBC ha anche avviato una procedura di indagine, fino al termine della quale restano bloccate le prossime due puntate finali di Top Gear.

Il web si sta scatenando in queste ore e il famoso blogger Guido Fawkes ha anche lanciato una petizione sulla piattaforma change.org, allo scopo di far reintegrare dalla BBC Clarkson. Una petizione che non sorprende abbia già avuto un notevole successo, capace di raccogliere qualcosa come 700 mila adesioni in 48 ore. Attivo anche il popolo di Twitter con l’hashtag #BringBackClarkson.

Cosa dice nel frattempo il protagonista della vicenda? Non si esprime, ma continua a twittare con gli altri due conduttori, James May e Richard Hammond, proponendo film e serie TV che possano sostituire il loro programma. Il mistero si infittisce considerato che il Sun si dice sicuro che non ci sia mai stata nessuna aggressione, e che dunque i motivi per la sospensione sono da ricercare altrove.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.