Tutto congelato in casa Milan dopo l’ennesima prova deludente contro il Verona (2-2 nei secondi finali con gol di Nico Lopez). L’esonero di Pippo Inzaghi era nell’aria, ma Galliani avrebbe convinto Berlusconi che non sarebbe la scelta giusta in questo momento. Soprattutto considerato che al suo posto non arriverebbe un tecnico di spessore ed esperienza (come accaduto all’Inter con Mancini) con cui programmare il futuro, ma un altro esordiente come Christian Brocchi, al momento tecnico della Primavera. Insomma tanto vale continuare con Inzaghi, anche in considerazione del fatto che ormai il Milan non ha nulla da guadagnare ne da perdere.

L’Europa è praticamente impossibile da raggiungere, la zona retrocessione è a distanza di sicurezza. Non ha dunque senso un avvicendamento adesso, anche in considerazione del fatto che Inzaghi, tutto sommato, sembra ancora avere il controllo della squadra. Certo il prossimo impegno in campionato è di quelli da far tremare i polsi: lunedì in posticipo i rossoneri giocheranno in trasferta a Firenze, contro una delle squadre più in forma del momento. Allenata, guarda caso, proprio da un tecnico che piacerebbe molto a Berlusconi: Montella è giovane, ha carisma e soprattutto sa far giocare bene le sue squadre, con un calcio offensivo caratterizzato da palleggio e possesso palla di respiro internazionale.

E non a caso la Fiorentina è negli ottavi di Europa League, con un piede in finale di Coppa Italia e con un biglietto per l’Europa del prossimo anno i tasca. Il tutto con una rosa buonissima ma non trascendentale, e nonostante mille problemi come l’assenza di Giuseppe Rossi, il casa Neto, la cessione di Cuadrado e i continui guai fisici di Borja Valero e Gomez. Che sia proprio Montella l’uomo nuovo per il Milan del futuro? Anche qualora Inzaghi dovesse resistere fino a giugno, difficilmente il prossimo anno verrà confermato sulla panchina rossonera, a meno di un finale di stagione clamoroso. Cosa che in questo momento appare quantomeno improbabile considerato il caos tattico e la pochezza del gioco del Milan.

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