Finisce 1-1 la super sfida dell’Olimpico tra Roma e Juventus, pareggio che alla vigilia avrebbe accontentato i bianconeri, rimasti a +9 sulla squadra di Garcia, ma che per come è maturato lascia un po’ di apprensione nella testa di Allegri. Perchè la Roma ha rimontato e rischiato di vincere in inferiorità numerica, con un finale in cui ha mostrato un orgoglio e una voglia tenuta negli spogliatoi per circa 70 minuti.

Viene da chiedersi come mai, considerato che nei primi minuti De Rossi e compagni hanno dimostrato grinta solo con qualche fallaccio e con poco gioco e corsa. Insomma resta una Juventus padrona del campionato, che però forse si deve preoccupare un po’ per una gestione della partita non da grande squadra (inspiegabile subire contropiedi in serie mentre si è in vantaggio fuori casa con un uomo in più). In ottica ritorno di Champions League contro il Borussia Dortmund, inevitabile pensare che davanti agli uomini di Klopp una prestazione come quella di ieri non sarebbe sufficiente per portare a casa la qualificazione.

Alla Roma resta il rimpianto di una stagione un po’ così, del vorrei ma non posso, e con tanti equivoci da risolvere in vista dell’anno prossimo. A cominciare dalla titolarità di giocatori come Totti e De Rossi che non sembrano più in grado di garantire continuità se s vogliono conquistare grandi traguardi. Ieri, sarà un caso, ma la Roma migliore si è vista proprio quando sono usciti dal campo loro due.

Garcia: “Abdichiamo dalla corsa scudetto? Mancano ancora tante partite”. “Di certo dobbiamo pensare prima a difendere il secondo posto. Ma l’unico modo per riuscirci è andare all’attacco del primo. Prima di pensare a riprovarci l’anno prossimo, lasciatemi tentare ancora”. “E’ stata una sfida molto tattica. Partite così si possono decidere sui calci piazzati e infatti i due gol sono arrivati così. Non ci sono state tante occasioni, ma ritengo che la reazione della Roma sia stata eccezionale. In 10, sotto di un gol, fare il finale di partita in maniera veemente significa che la squadra è viva e ha giocato con personalità e carattere. Non abbiamo giocato per un pari, sullo 0-1 in 10 bisognava prendere dei rischi anche sul modulo. Abbiamo messo tre centrocampisti e due attaccanti e parzialmente siamo riusciti a recuperare il risultato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.